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venerdì 22 dicembre 2017

La mia Napoli e gli Arrivederci: l'importanza del silenzio, della speranza e del coraggio.

Anche il viaggio più lungo comincia con il primo passo
proverbio cinese


Ieri è stata una giornata intensa. Mi sono presa un altro giorno a Gennaio per salutare meglio Napoli e alla fine sarà un arrivederci non un addio perché questa città mi ha fatto solo del bene. Chi mi conosce personalmente sa come ci sono finita e perché me ne sono dovuta andare, ma questo blog non è un diario segreto, è un posto dove ogni tanto riflettere, quindi queste cose personali le lascio ad altri strumenti. Napoli in sé e gli amici, i colleghi, i posti incontrati, mi hanno dato un carattere nuovo, diverso, migliore. Mi hanno fatta crescere. A questo servono le relazioni e gli incontri sani, i viaggi dell'anima e i doni che ci vengono fatti sul nostro cammino, quelli veri, quelli profondi: 
a crescere. 


Come dice G. Gaber

"Non insegnate ai bambini 
la vostra morale, 
così stanca e malata 
potrebbe far male.

...

Ma se proprio volete
insegnate soltanto
la magia della vita

Coltivate voi stessi
il cuore e la mente
date fiducia all'amore
il resto è niente!"

Napoli mi ha insegnato anche questo, grazie alla scuola di specializzazione e agli ostacoli che ho dovuto incontrare e superare, con cui mi sono scontrata e che mi hanno fatto riscoprire me stessa. Riscoprire l'importanza della dimensione del gioco e della nostra dimensione bambina; riscoprire le prime volte, proprio come fanno i più piccoli: https://www.youtube.com/watch?v=jx-4rva2_ZQ e il costruire l'esperienza, passo dopo passo, errore dopo errore, con impegno, coraggio e forza d'animo, nonostante tutto.



"Se me lo dici,
io ascolto,
se me lo dimostri,
io vedo,
se mi fai fare esperienza,
io imparo."
Lao Tzu

Imparare, sempre. Non smettere mai di imparare e di migliorarsi. Ci deve essere un equilibrio tra il desiderio di conoscersi e la paura di espandersi con la consapevolezza di poter scegliere liberamente: poter scegliere cosa fare, poter scegliere chi essere, poter scegliere chi diventare con riconoscimento e riconoscenza.



Scegliere anche di stare in silenzio, di stare fermi per riflettere, per capire. Perché non esiste l'ultima nota, come dice Ezio Bosso. Ieri ci confrontavamo a lezione su questo tema, tra musica e silenzio, e mi si è aperto il cuore... Bisogna vivere non per essere i migliori ma per continuare a migliorare, sempre. Dobbiamo capire e sapere che anche i silenzi hanno un suono, l'ultima nota che suona uno strumento è la nota che inizia l'altro. Così dovrebbero andare le relazioni con gli altri: vivere e crescere attraverso inizi e melodie, create insieme, unione di musica e interdipendenza.
Di positiva attesa, come volare. Di emozioni pure e di risposte semplici.
 https://www.youtube.com/watch?v=lEykMWpBx4w

A volte si ha paura di sbagliare, tante altre volte si ha solo paura di perdere. Qualcuno, qualcosa, anche se non va bene, anche se bisogna andare avanti perché le relazioni non sono nodi, ma doni. Non sono sofferenza, ma pace. Non sono scuse, ma strade. "Non ci fosse reale desiderio di una meta, non ci sarebbe paura di non arrivare". E' importante il "nonostante". Bisogna entrare nell'altro, rimanendo noi stessi per una ricerca di co-esistenza, di un riassetto nonostante le differenze, nonostante le distanze, nonostante e attraverso i nonostante.

Speranza e Coraggio. Questo mi ha insegnato e mi ha trasmesso Napoli. 
Nonostante tutto e tutti, sperare e non arrendersi mai.

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